Résidence de Geltrude et Osvald Adler

Punto di riferimento storico
Oswald Adler (Vienna, 27 maggio 1920) era sposato con Gertrude Glaser quando raggiunse assieme a lei l’Italia per imbarcarsi a Trieste con altri 302 profughi ebrei per raggiungere la Palestina. I coniugi Adler furono a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale vennero spostati nel campo di Ferramonti di Tarsia (Cosenza), a Sipicciano (Viterbo) il 9 settembre 1941 e da qui a San Donato Val di Comino il 31 marzo 1942.

Arresto di Oswald, Gertrude e degli altri internati

Il 6 aprile, Giovedì Santo per i cattolici e vigilia di Pasqua per gli ebrei, i militari della Feldgendarmerie entrarono in azione alle prime ore del mattino: prelevarono Klara Babad e Grete Berger presso un appartamento attiguo all’Albergo Gaudiello; fermarono Osvald Adler e Gertrude Glaser che si erano presentati spontaneamente al comando in via Piave per salvare Henriette, minacciata di fucilazione perché accusata di essere una spia; presero Grete Bloch in piazza Carlo Coletti e la famiglia Levi nella casa di via Cerasole; catturarono Ignazio Gross, Rosa Blody; Chane Feldhorn e la figlia Edith Kreiner, Samuel Stein e la moglie Edith Landsberger.

San Donato – Fossoli – Auschwitz

Da San Donato gli arrestati furono trasferiti nel campo di concentramento di Fossoli. Il 16 maggio 1944 furono deportati in treno ad Auschwitz. Gertrude ricorda che in ogni vagone si trovavano stipati circa ottanta tra uomini, donne, bambini e anziani. Stavano tutti accalcati, non c’era posto per sedersi e si facevano i turni per riposare un poco. Le mamme tenevano i piccoli in braccio, lasciando alle persone anziane la possibilità di appoggiarsi alle pareti del vagone. I servizi consistevano in un secchio senza coperchio che strabordava e diffondeva un fetore insopportabile ed era consentito vuotarlo solo una volta al giorno. Durante il viaggio molti deportati svenivano, altri si ammalavano e diversi di loro morivano. La puzza, l’aria viziata e lo stare in piedi per ore e ore rendevano le giornate insopportabili.

La vita quotidiana nei campi di sterminio

I deportati giunsero ad Auschwitz il 23 maggio 1944. Quando il treno fu aperto le SS separarono gli uomini dalle donne, gli anziani dai giovani e i padri dai figli. Dei sedici ebrei provenienti da San Donato, sopravvissero solo in otto alla prima selezione: Osvald Adler, Klara Babad, Rosa Blody, Geltrude Glaser, Ignazio Gross, Edith Landesberger, Enrico Levi, Samuel Stein. Osvald Adler venne eliminato nel campo di Flossenbürg il 4 marzo 1945. Sua moglie Gertrude sopravvisse a diverse selezioni di Mengele e venne liberata dall’arrivo dei soldati russi nel 1945.

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Résidence de Geltrude et Osvald Adler,
SP94,
131,
03046 San Donato Val di Comino FR,
Italy

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