In questa abitazione vissero Chane Feldhorn e la figlia Edith Kreiner. Chane, chiamata Anna dai sandonatesi, nacque il 10 settembre 1875 a Tarnopol, in Polonia (oggi Ternopil, in Ucraina). Edith, conosciuta come Editta, era nata a Vienna (Austria), il 6 ottobre 1916. Chane aveva un altro figlio, Arieh Kreiner, trasferitosi in Palestina e un fratello Simmon residente nel Delaware (Stati Uniti).
Da Vienna a San Donato Val di Comino
Il 3 agosto 1939 le due donne lasciarono Vienna per trasferirsi in Italia. L’anno successivo furono arrestate e il 16 settembre 1940 vennero portate nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (Cosenza). Il 12 settembre 1941 le autorità di pubblica sicurezza decisero di internarle a San Donato Val di Comino. Il 1° agosto 1942 Edith fece richiesta all’Opera Mensa dei bambini (Milano) per ricevere assistenza ospedaliera, in quanto sofferente di disturbi mentali. Vista la particolare situazione, la Comunità Israelitica di Firenze inviò alla madre Chane un assegno circolare di 60 lire.
Il giorno dell’arresto
Il 6 aprile 1944 i militari della Feldgendarmerie entrarono in azione fin dalle prime ore del mattino per arrestare gli ebrei internati a San Donato. Alcuni di loro bussarono alla porta della casa di Chane, si fecero aprire, entrarono e dopo qualche minuto scesero portandosi dietro le due donne e un uomo, con molta probabilità Ignazio Gross, molto amico di entrambe. I tre furono portati alla Kommandantur (comando tedesco) e furono interrogati. Successivamente vennero ammassati insieme agli altri ebrei su un camion in piazza 28 Ottobre (oggi piazza Giacomo Matteotti). La casa di Chane, la Kommandantur e la piazza distavano pochi metri l’una dall’altra.
La deportazione ad Auschwitz
Nel primo pomeriggio del 6 aprile il camion con a bordo i sedici ebrei rastrellati a San Donato raggiunse il carcere di Regina Coeli a Roma. Il giorno seguente, sempre in camion, furono portati nel campo di concentramento di Fossoli. Il 16 maggio vennero condotti alla stazione e sistemati su un carro bestiame destinato al campo di sterminio di Auschwitz. Il treno, denominato Convoglio 10, giunse nella città polacca il 23 maggio. Il giorno seguente, quando furono aperte le porte, gli ebrei furono costretti a subire la selezione da parte delle SS presenti nel campo. Chane Felhorn ed Edith Kreiner vennero subito destinate alle camere a gas e uccise. Dei sedici deportati da San Donato, sopravvissero solo tre: Rosa Blody, Gertrude Glaser ed Enrico Lewi.
Alla ricerca di notizie
Il 19 luglio 1945 l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, attraverso la Delasem, scrive al Comune di San Donato per avere informazioni su Chane. A sollecitare la richiesta di notizie fu il figlio Arieh: “Dalla Palestina ci vengono chieste notizie della signora Kreiner Chane che sarebbe stata per alcun tempo ivi residente. Vi preghiamo di assumere informazioni e di trasmettercele con sollecitudine”. Il 25 luglio, dopo aver svolto le ricerche, il commissario prefettizio di San Donato rispose che “fu presa dai tedeschi e deportata in Germania dove, si vocifera, sia deceduta nelle camere a gas del campo di Auschwitz”.