Residencia de la familia Tenenbaum

Punto di riferimento storico
La famiglia Tenenbaum visse in questa casa durante l’internamento a San Donato. La prima ad arrivare fu Ursula Steinitz. Lei, assieme ad altre nove ebree arrestate a Firenze, venne internata a San Donato nel 1940. Ursula raggiunse il paese il 25 agosto 1940. Di professione ostetrica, era conosciuta dai sandonatesi come “Ulla”. Il marito era Mordechai (Mordko) Tenenbaum (Kobrin, Russia, 2 luglio 1911, oggi Bielorussia), anche lui arrestato a Firenze. Mordko (Marco), venne internato a Campagna (Salerno) il 30 giugno 1940. Trasferito nel campo di Ferramonti di Tarsia (Cosenza) il 18 agosto 1940, arrivò a San Donato il 29 settembre 1940. Nel 1942 risultava “corrispondente fiduciario” della Delasem a San Donato, al posto di Enrico Levi.

La vita di tutti i giorni nel ricordo di Mordko Tenenbaum

«Mia moglie venne ospitata dalla signora Franceschina. Appena fummo insieme, ci trasferimmo in via Aiadonica, ospiti dell’impresario edile Carmine Fabrizio. Il Governo ci elargiva 50 lire al mese per l’alloggio, 8 lire giornaliere per il capofamiglia, 6 lire per mia moglie. Noi internati dovevamo recarci due volte al giorno dai carabinieri per firmare la presenza. Non erano molto rigidi. Cercavamo contatti con la gente, anche se era proibito; comunque era difficile evitarli, specialmente per mia moglie che faceva l’ostetrica di professione. Volevo lavorare come medico, non direttamente, ma in collaborazione coi due medici del paese, Guido e Pasqualino Massa. Quest’ultimo era il medico degli internati, molto corretto».

I rapporti con i Sandonatesi

«A chiamarmi erano soprattutto i contadini; arrivavo velocemente in bicicletta, ma spesso anche a piedi. Coi vicini di casa andavo a caccia di allodole e partecipavo ad altre attività che svolgevano; quando ammazzavano il maiale ci invitavano. I rapporti che avevamo stabilito con loro erano accettabili» raccontava Tenenbaum. Il farmacista Severino Musilli, che rivestiva la carica di segretario locale del Partito Nazionale Fascista, fornì medicine a Mordko Tenenbaum per curare i rifugiati: «Il farmacista mi fece capire più volte di evitare che i nostri contatti fossero palesi. Con la mia famiglia mi rifugiai in montagna, in località Vorga, da un certo Michele Tramontozzi. In mezzo ai boschi cominciarono ad arrivare molti soldati fuggiti: inglesi, neozelandesi, americani, tutti affetti dal terribile problema della scabbia e con vistose piaghe ai piedi. Mi prodigai per curarli e andavo spesso dal farmacista a farmi dare la soluzione medicamentosa; lui sapeva a chi era destinata, ma non la negò mai».

I mesi dell’occupazione Tedesca

Nel mese di marzo alcuni internati compresero che quella situazione, seppure drammatica, poteva essere sfruttata a loro vantaggio. Fu così che pianificarono l’allontanamento da San Donato. L’episodio più conosciuto fu quello di Ursula, la moglie di Mordko. Ursula riuscì a salvarsi grazie alla coraggiosa iniziativa di Costanza Rufo, una generosa signora sandonatese: la donna prima nascose Ursula in una cesta, poi la ricopri con sterco di galline, infine mise la cesta in testa e uscì dal centro abitato. Costanza la portò fuori dal centro abitato, lungo vlontano dai militari tedeschi che la cercavano. Superata la fureria tedesca in via Roma, scese lungo via Palazzo. Assicuratasi che non vi fossero tedeschi, fece uscire la donna. Quando Costanza fu sicura che non ci fossero soldati, lasciò fuggire la giovane. In segno di ringraziamento, la famiglia Tenenbaum pianterà, in onore di Costanza, quindici alberi nella Foresta dei Giusti a Gerusalemme.

Mordko e Ulla Tenenbaum cittadini orari di San Donato

Il 31 luglio 1994 il Consiglio Comunale di San Donato riconobbe la cittadinanza onoraria ai coniugi Tenenbaum «per la coraggiosa opera svolta contro il nazismo, il fascismo, il razzismo ed a favore della pace e della solidarietà tra i popoli e per il particolare apprezzamento della popolazione sandonatese per l’operato del dottor Tenenbaum e di Ursula Steinitz in favore dei nostri concittadini».

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Residencia de la familia Tenenbaum,
Vicolo Portella,
43,
03046 San Donato Val di Comino FR,
Italy

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